Pubblicato il 13 aprile 2015

Beppe Grillo elimina Renzi per sempre, dal suo blog

Beppe Grillo elimina Renzi per sempre, dal suo blog

Il co-fondatore del Movimento 5 Stelle ha deciso di bandire dal suo blog il nome di Matteo Renzi. Il presidente del Consiglio e segretario del Partito Democratico si ritroverà dunque oscurato, anche nei commenti assicura Beppe Grillo: “La cancellazione dell’innominabile vale anche per i commenti, evitate di inserire il suo nome nel testo se volete vedere pubblicato il vostro commento”. L’intervento pubblicato con il titolo “Blog derenzizzato”, ha già raggiunto e superato 4mila condivisioni su Facebook e quasi 400 commenti sul blog. “E’ primavera – esordisce Grillo nel suo post – si sbattono i tappeti, si dà una rinfrescata alla casa, si indossano abiti più leggeri e si mandano in tintoria cappotti e abiti pesanti. Il momento ideale per derenzizzare il blog. Da oggi il nome Renzi non sarà più presente nei post. E’ come fare entrare aria pulita in una stanza piena di fumo, di balle, di smog, di inconsistenza che ti intossica. L’ebetino vive solo di visibilità, da oggi, almeno in questo blog, lo eliminiamo”. Secondo il leader dei pentastellati il premier “senza l’appoggio dei media, starebbe al massimo a pescare carpe in Arno. Ora si appresta, in un Paese sommerso dalle sue tasse, all’ennesima promessa di “elemosina elettorale” che forse c’è e forse no”.

A questo punto Grillo riprende alcune frasi di Renzi: “Non ci sono tasse nuove, anzi è finito il tempo delle tasse da aumentare. E’ un punto fondamentale, chiaro, centrale per il paese. Dobbiamo far sì che i sacrifici non li facciano più i cittadini, semmai qualche politico o amministratore a vari livelli”; una volta citato lo attacca sui rimborsi elettorali: “Intanto i rimborsi elettorali di 45 milioni di euro per il Pd se li tiene ben stretti. Uno spudorato che vive di promesse mai mantenute e che ogni volta che è beccato con le mani nella marmellata tace, fidando nella memoria corta degli italiani, o incolpa gli altri a seconda delle convenienze. Stare dietro alle sue balle vuol dire fare il suo gioco. Va trasformato nell’uomo(?) invisibile. Nel signor nessuno che è. Gli va applicata la damnatio memoriae in vita”. E infine un addio in inglese: “Good bye mister Renzi, almeno da questo blog. Do you speak english?”.

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