Pubblicato il 13 ottobre 2016

Bio, la scelta del 74% delle famiglie italiane: una scelte sempre più frequente

Gli italiani amano sempre più il bio: ormai più di 7 famiglie su 10 hanno acquistato almeno un prodotto biologico, privilegiando la ricerca di alimenti naturali e più sicuri. Come il basilico santo, storica pianta sacra della tradizione indiana, che si rivela un ottimo rimedio anche al tinnito

Bio, la scelta del 74% delle famiglie italiane: una scelte sempre più frequente

I consumatori italiani sono sempre più alla ricerca della qualità, soprattutto in tavola: è questo il dato principale che emerge dall’ultima ricerca sul tema, condotta dall’Osservatorio SANA-ICE 2016 e intitolata non a caso “Tutti i numeri del Bio”. Basta guardare le cifre, infatti, per accorgersi di quanto sia in aumento l’attenzione per i prodotti biologici, che garantiscono appunto maggiori caratteristiche di sicurezza e salubrità. Bio, una scelte sempre più frequente: più di 7 famiglie italiane su 10 ha acquistato almeno una volta un prodotto alimentare biologico, mentre soltanto un anno fa se ne segnalavano 6; sale anche la spesa complessiva al bio, che rappresenta oggi il 3,1 per del totale della spesa alimentare (in questo caso, l’incremento dall’1,9 per cento del 2013 è quasi doppio), e segni più si trovano vicino a tutti gli altri indicatori del settore, come attività nel biologico (8884), siti e-commerce (+ 71 per cento), ristorazione bio, negozi specializzati, agriturismi green e addirittura mense scolastiche bio. Soprattutto, però, bisogna sottolineare come oggi la tendenza a mettere alimenti biologici nel proprio carrello della spesa sia un’abitudine consolidata per quasi un quarto dei consumatori italiani.

Le ragioni del bio 
Il primo motivo di questo boom è abbastanza “intuitivo”: è infatti risaputo che il bio fa bene alla salute, sia per la maggior concentrazione di sostanze antiossidanti che soprattutto per la minor concentrazione di cadmio rispetto ai prodotti tradizionali. Inoltre, la mancata esposizione degli alimenti biologici ai pesticidi incide positivamente anche nella riduzione degli effetti negativi impattanti sullo sviluppo cerebrale prenatale e nei primi anni di vita, nonché sullo sviluppo di allergie, asma e dermatite atopica, disturbi dell’attenzione, anche nelle persone adulte.

Il basilico santo
Ci sono poi alimenti specifici che stanno conquistando un posto di rilievo tra le abitudini degli italiani, grazie a proprietà benefiche e caratteristiche davvero sorprendenti. È il caso del cosiddetto basilico santo, una specie particolare di questa pianta che è apprezzata e utilizzata nella tradizione indiana: sul sito Shankara.it, il portale italiano di riferimento per tutte le discipline orientali e per lo shopping online di prodotti tipici legati alla filosofia yoga e ayurveda, è possibile acquistare una confezione di pastiglie a base di tulsi, nome originario dal sanscrito di questo basilico sacro (o Ocinum sanctum, secondo il nome scientifico).

Tulsi, il basilico con proprietà positive
Tulsi, o tulasi, secondo un’altra accezione della trascrizione in italiano del termine sanscrito, è anche il nome che identifica Lakshmi, la sposa di Vishnu e simbolo della bellezza e della fertilità, che al termine della sua esistenza si sarebbe reincarnata proprio in questa pianta. Tra le proprietà del basilico santo, pianta erbacea annuale con foglie di colore verde o violaceo, ci sono effetti benefici su sistema immunitario, sistema cardiovascolare, sistema nervoso centrale, nonché azioni di protezione di organi e tessuti contro lo stress chimico derivante da inquinanti industriali e metalli pesanti. D’altronde, già nell’Antica Grecia era noto il legame “basilico – proprietà”, tanto che il termine stesso significava originariamente “rimedio regale”.

Tulsi

Ricette con tulsi
Uno dei metodi principali per assumere il tulsi consiste nella preparazione di una tisana al basilico santo, che può avere effetti benefici nel regolare i livelli di cortisolo e mantenere i livelli degli ormoni in equilibrio, in modo assolutamente naturale. Le foglie di tulsi ridotte a impasto, invece, si rivelano un ottimo rimedio per rimuovere le infezioni batteriche all’orecchio che causano il tinnito, il fastidioso disturbo del ronzio alle orecchie.

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