Pubblicato il 2 ottobre 2017

Codice antimafia, Ingroia: “Mi stupisce che qualcuno la consideri una norma liberticida”

Codice antimafia, Ingroia: “Mi stupisce che qualcuno la consideri una norma liberticida, per me è esattamente il contrario. Andava fatta una piena equiparazione tra corrotti e mafiosi. Il Mattino? In generale impera la superficialità e la cattiva informazione”

Codice antimafia, Ingroia: "Mi stupisce che qualcuno la consideri una norma liberticida"

Antonio Ingroia è intervenuto ai microfoni della trasmissione “Ho scelto Cusano – Dentro la notizia”, condotta da Gianluca Fabi e Daniel Moretti su Radio Cusano Campus, emittente dell’Università Niccolò Cusano. Riguardo il nuovo codice antimafia: “Ci sono luci e ombre. Da una parte, quella relativa ai procedimenti di mafia, sono stati fatti importanti aggiornamenti e adeguamenti. Dall’altra parte, sulla questione relativa alla cosiddetta equiparazione mafia-corruzione, sono stupito che addirittura venga considerata una norma liberticida. Per me è esattamente il contrario, nel senso che andava fatta una piena equiparazione. La versione approvata riguarda pochissimi casi, perché deve configurarsi anche il reato di associazione a delinquere, dunque è un’arma spuntata. Oggi la mafia anziché sparare e intimidire usa la corruzione, quindi se colpiamo la corruzione colpiamo anche la mafia. Sempre di più mafia e corruzione diventano facce della stessa medaglia che si usano a vicenda”.

Sulla presa di posizione de Il Mattino
“Non voglio criminalizzare Il Mattino. Ho l’impressione che in generale imperi la superficialità e la cattiva informazione. Se non ci si informa non si può informare” ha detto infine Ingroia.

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