Pubblicato il 21 luglio 2016
Economia a cura di Redazione

Crisi: aumenta il costo del carrello della spesa, italiani al risparmio

Crisi: aumenta il costo del carrello della spesa, italiani al risparmio

Nonostante si continui verso un trend di ribassi per il 5° mese di fila, il carrello della spesa degli italiani subisce un aumento rispetto allo scorso mese di maggio. Sono calati i prezzi dei beni energetici, sebbene gli italiani in bolletta non abbiano potuto ravvisare tutto questo risparmio. Il carrello della spesa, vale a dire il paniere dei prezzi che riguardano i beni alimentari e per la cura della persona e della casa, subisce un aumento quindi. Questo in buona sostanza significa che gli italiani dovranno ancora fare sacrifici, tirare la cinghia come si suol dire, e cercare di far quadrare i conti anche laddove non sarà così semplice farli quadrare. Purtroppo, infatti, quando si perde il lavoro o non si è mai riusciti a trovarlo, come nel caso di tantissimi giovani, o la pensione è ormai ridotta a un minimo ridicolo, non è facile arrivare a fine mese. E allora si va al risparmio, risparmio che in molti casi si limita al taglio del superfluo, come cene fuori casa o vacanze, ma nei casi più seri significa andare a ridurre anche le cose considerate normalmente indispensabili, tal volta perfino il cibo.

Ma per iniziare a risparmiare subito, prima di arrivare davvero a gravi casi di necessità, tra le prime cose da tagliare è la spesa per la banca, e di razionalizzare le spese utilizzando mezzi di pagamento più flessibili. Questo è possibile farlo semplicemente con l’apertura conto corrente online che consente di risparmiare su diverse voci di spesa e che permette, comunque, di avere una buona serie di servizi (approfondimenti su migliorcontocorrente.org), come dimostrato dall’inossidabile Conto Corrente Arancio, o similari. Tra gli altri tagli c’è il consumo delle utenze. Verificare subito che tipo di contratto energetico si ha e valutare, eventualmente, altri gestori, con la liberalizzazione dei mercati il risparmio è possibile.

L’auto andrebbe usata solamente nei casi di reale necessità, per tutti gli altri spostamenti è bene utilizzare i mezzi pubblici e, distanze permettendo, le proprie gambe. Va però messo in luce un aspetto che non è certo positivo per l’economia: se gli italiani continueranno a tagliare le spese, l’economia non avrà modo di crescere, in buona sostanza ci troviamo in un circolo vizioso dal quale sembra sempre più difficile uscire. Si dovrà necessariamente diventare virtuosi o c’è uno spiraglio, come ci avevano detto, di ripresa? Non resta che attendere gli sviluppi di questa economia volubile.

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