Pubblicato il 21 novembre 2014

Francesco De Gregori presenta la raccolta “Vivavoce”

Francesco De Gregori presenta la raccolta "Vivavoce"

Francesco De Gregori il 10 novembre scorso ha pubblicato il suo ventunesimo disco “Vivavoce”, album in cui reinterpreta in chiave moderna ventotto successi, divisi in due parti. Un disco riarrangiato che forse in termini di ascolto potrebbe sottrarre qualcosa al vecchio stile del cantautore romano che però assicura: “Non sottrae nulla al passato. Come Picasso non va nelle case di chi ha i suoi quadri a ritoccarli mentre dormono, io non vado da chi ha Rimmel sotto il cuscino a sostituirlo”. “I giovani più che nelle mie canzoni devono credere in quello che leggono nei libri. Certo anche nelle mie rime qualche significato c’è ma non solo lì” ha riferito il cantautore ai microfoni di Sky. “A chi sostiene che io faccia politica ribatto che fare politica è fare bene il proprio lavoro”. “Una canzone che mi ha stufato? A periodi rinuncio a La leva calcistica del ’68 ma non ho potuto escluderla da Vivavoce”. “Una che mi entusiasma? Sempre. Però ora che sto girando l’estero le dico che Viva l’Italia la faccio per seconda, in scaletta: vogliono sentir parlare bene di noi oltreconfine. Ma attenzione non è una canzone piantata in un momento storico definito, è aperta. La cover del disco: “Alcune foto sono mie – spiega De Gregori – c’è il contributo di mia moglie. Voglio sia la canzone numero 29 e non una immagine fine a se stessa”. Un pensiero su Lucio Dalla: “Ricordo che era il 1976, mi telefonò e mi disse: ascoltandola – riferito alla canzone “Santa Lucia” – mi sono messo a piangere”. Nella raccolta presenti anche guest star: In “Alice” Luciano Ligabue, “Il futuro” (Testo italiano Francesco De Gregori – Testo e musica di Leonard Cohen) e “La donna cannone” con archi scritti e diretti da Nicola Piovani.

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