Pubblicato il 3 agosto 2015

Giornata del Perdono, Papa: “Vergogna in confessionale prepara a Dio”

Ricordando la giornata del Perdono, Papa Francesco ha voluto sottolineare che la vergogna che si prova quando si va in confessionale è una grazia che prepara all’abbraccio del Padre.

Giornata del Perdono, Papa: "Vergogna in confessionale avvicina a Dio"

In occasione della celebrazione della giornata del Perdono di Assisi, ricordando il perdono ottenuto da San Francesco per i peccatori penitenti, Papa Bergoglio, durante l’Angelus ha parlato della vergogna che si prova in confessionale invitando a non aver pausa in quanto cosa che accade a tutti ma che prepara all’abbraccio del Padre: «Oggi si ricorda il perdono di Assisi, è un forte richiamo ad avvicinarsi al Signore nel sacramento della misericordia e anche a ricevere la comunione. C’è gente – continua Papa Francesco – che ha paura di avvicinarsi alla confessione, dimenticando che là incontriamo non un giudice severo, ma il padre immensamente misericordioso». «E’ vero che quando andiamo in confessionale ci sentiamo un po’ di vergogna, ciò succede a tutti a tutti noi, ma dobbiamo ricordare che anche questa vergogna è una grazia che ci prepara all’abbraccio del Padre che sempre perdona e sempre perdona tutto. Ricordatevi di pregare per me. Buon pranzo e arrivederci», ha detto infine il Pontefice. Per la giornata del Perdono di Assisi ha scritto un pensiero anche il direttore della rivista dei frati del Sacro convento di Assisi, padre Enzo Fortunato, sulla pagina dedicata all’edizione on-line della rivista dedicata alle celebrazioni del Perdono: «Senza il perdono il nostro Paese si `incendia´ di conflitti. Il Perdono d’Assisi è un indulgenza plenaria che può essere acquisita da tutti i fedeli per sé o per i propri defunti. Ricorda l’indulgenza plenaria che 800 anni fa venne concessa da papa Onorio III, su richiesta di San Francesco».

In tale occasione i Frati Francescani tengono a ricordare «l’inizio di un racconto, attestato dal Diploma di Teobaldo (FF 3391-3399), attraverso cui conosciamo l’origine di quell’evento che ha segnato profondamente la storia della Porziuncola, di Santa Maria degli Angeli in Assisi, di San Francesco e di tutto l’Ordine francescano»: «Una notte dell’anno del Signore 1216, Francesco era immerso nella preghiera e nella contemplazione nella chiesetta della Porziuncola, quando improvvisamente dilagò nella chiesina una vivissima luce e Francesco vide sopra l’altare il Cristo rivestito di luce e alla sua destra la sua Madre Santissima, circondati da una moltitudine di Angeli».

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