Pubblicato il 16 settembre 2014

Omicidio Ciro Esposito: secondo la difesa, De Santis fu accoltellato

Omicidio Ciro Esposito: secondo la difesa, De Santis fu accoltellato

Sarebbe stato accoltellato all’addome il tifoso romanista Daniele De Santis, poco prima di sparare i colpi di pistola che avrebbero ucciso il napoletano Ciro Esposito. E’ quanto ricostruito dal referto medico del reparto protetto dell’ospedale “Belcolle” di Viterbo, dove è stato trasferito l’ultrà giallorosso e ricoverato in attesa dell’operazione. Le ferite d’arma da taglio non erano state refertate al momento del ricovero di De Santis presso il Policlinico “Gemelli” di Roma, ma sarebbero state individuate solamente dai medici viterbesi. E’ infatti la prima volta che questo dettaglio importante emerge dall’inchiesta per la morte del tifoso bianco azzurro e ovviamente sarà acquisito dalla Procura. Proprio pochi giorni fa era stata resa nota la perizia del Racis che ricostruiva dettagliatamente le dinamiche degli incidenti e degli scontri scoppiati lo scorso 3 maggio a Roma poco prima della finale di Coppa Italia tra Napoli e Fiorentina, scontri culminati poi con la morte di Ciro Esposito, ferito da alcuni colpi di pistola e successivamente morto due mesi dopo al Gemelli. Si sapeva che a sparare era stato De Santis, come si sapeva che, prima dello sparo, era stato aggredito da alcuni tifosi partenopei che aveva, una manciata di secondi prima, provocato con dei fumogeni lanciati contro il loro pullman appena giunto a Roma. Secondo quella perizia, sul berretto del 29enne Esposito era stata ritrovata una traccia di sangue riconducibile al tifoso giallo rosso, che proverebbe quindi che i due sono venuti a contatto.

I periti hanno ricostruito i fatti di viale di Tor di Quinto
Quest’informazione, insieme a tante altre di varia natura, è stata importante per i periti al fine di ricostruire quanto sarebbe accaduto in viale Tor di Quinto: Daniele De Santis, nella cui felpa è stato ritrovato un passamontagna, avrebbe provocato i tifosi napoletani lanciando alcuni fumogeni contro il pullman e poi sarebbe fuggito. Inseguito e raggiunto da alcuni supporter bianco azzurri, sarebbe stato quindi picchiato e ferito, anche a coltellate. A quel punto avrebbe estratto la pistola e avrebbe sparato. Intanto l’indagine, condotta dal pm Albamonte, dovrebbe concludersi il prossimi 24 settembre ; in quel giorno verrà discussa la perizia sui fatti del 3 maggio, davanti al giudice per l’indagine preliminare Giacomo Ebner.

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