Pubblicato il 30 aprile 2016

Omicidio Regeni, Amnesty: “Nessun secondo fine, nostra battaglia non è per motivi politici”

Riccardo Noury di Amnesty International Italia replica a chi lo accusa di strumentalizzare il caso: “Non abbiamo secondi fini, nostra battaglia non è per motivi politici”. Sul caso Hacking Team: “Governo italiano beccato con mani nella marmellata”

Omicidio Regeni, Amnesty: "Nessun secondo fine, nostra battaglia non è per motivi politici"

Riccardo Noury, portavoce di Amnesty International Italia, è intervenuto ai microfoni della trasmissione “Il mondo è piccolo” su Radio Cusano Campus per. Riguardo l’arresto di Ahmed Abdallah, il consulente della famiglia Regeni in Egitto, ha detto: “E’ una figura importante nel panorama delle ong per i diritti umani. Il fatto che la sua organizzazione stesse fornendo consulenza legale agli avvocati italiani della famiglia Regeni potrebbe essere stato uno dei motivi per cui l’hanno arrestato, ma non quello scatenante. Sicuramente la sua ong è entrata nel mirino delle autorità per il lavoro di denuncia fatto sulle estradizioni e sulle torture del regime”.

Omicidio Regeni: la precisazione
“La nostra campagna ‘Verità per Giulio Regeni’ non è al servizio di agende che abbiano obiettivi politici. Chiunque pensi che la vicenda Regeni sia un grimaldello per destabilizzare il regime di Al Sisi sbaglia di grosso. Si legge ogni tanto che Amnesty faccia questa battaglia per motivi politici. Non è corretto che questa campagna venga utilizzata dalle opposizioni del regime di Al Sisi venga utilizzata per motivi politici così come non è corretto dire che Amnesty abbia secondi fini, che non siano quelli di trovare la verità per Giulio. Ho voluto dire questo alla vostra Radio, che è una radio di un’Università sempre molto attenta a questo caso ed è una radio amica, che ha aderito alla nostra iniziativa”.

Il caso Hacking Team
“Mi viene da sorridere sentendo la risposta del governo italiano. E’ la risposta evasiva che viene data quando si viene scoperti con le mani dentro al vasetto di marmellata. L’azienda dice una cosa corretta: noi abbiamo avuto un’autorizzazione. Il governo dice di non saperne nulla. Quando ha dato l’autorizzazione, l’Italia era pappa e ciccia con il regime di Al Sisi. Questi software fanno parte di quel mondo grigio di sistemi a doppio uso, che possono essere utilizzati legittimamente ma anche no. Per Paesi che violano i diritti umani, le autorizzazioni di vendita non dovrebbero essere date”.

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