Pubblicato il 1 maggio 2015

Pensioni, la Corte Costituzionale boccia la “norma Fornero”: buco da 5-10 mld

Pensioni, la Corte Costituzionale boccia la "norma Fornero": buco da 5-10 mld

Arriva lo stop dalla Corte Costituzionale per la cosiddetta “norma Fornero” sulle pensioni, a causa di un buco che potrebbe arrivare fino a 10 miliardi di euro. Una vera e propria tegola per l’Inps. In poche parole tale norma, introdotta nel 2011 dal governo Monti col il decreto “Salva-Italia”, e attuata per il 2012-2013, prevedeva il blocco degli aumenti di tutti i trattamenti più ricchi, ovvero quelli che superavano di tre volte il minimo Inps. Non tarda ad arrivare la risposta dell’ex ministro, Elsa Fornero, che tiene a precisare che “il blocco della perequazione per le pensioni oltre tre volte il minimo non fu scelta mia, fu una decisione di tutto il Governo presa per fare risparmi in tempi brevi. Vengo rimproverata per molte cose ma quella non fu una scelta mia, fu la cosa che mi costò di più”. Fu su questo punto, spiega la Fornero, che pianse durante la conferenza stampa che andava a presentare il pacchetto “Salva-Italia”: “Fu ritenuta dal governo nel suo insieme, soprattutto da quelli che guardano ai conti, una scelta necessaria perché dava risparmi nell’immediato”. Sicuramente “la Corte avrà avuto le sue buone ragioni”.

Dal governo intanto fanno sapere che si tratta di una situazione non facile: “Stiamo verificando l’impatto che la sentenza della Consulta può avere sui conti pubblici – spiegano da Palazzo Chigi – non sarà una prova facile ma non siamo molto preoccupati. Siamo al governo per risolvere questioni complesse, quindi calma e gesso: studieremo la sentenza e troveremo la soluzione”.

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