Pubblicato il 23 agosto 2016

Quali sono le vere intenzioni del Governo per l’avvento delle Awp da remoto?

L’avvento delle Awp da remoto sarà un richiamo alle Vlt, oppure solo una indicazione di un nuovo modello tecnologico che intende cambiare quello attuale per la salvaguardia della salute dei cittadini giocatori

Quali sono le vere intenzioni del Governo per l'avvento delle Awp da remoto?

Un dilemma sorge spontaneo quando si guarda ai programmi futuri che il Governo ha studiato e pensato per il mondo del gioco d’azzardo: l’avvento delle Awp da remoto sarà un richiamo alle Vlt, oppure solo una indicazione di un nuovo modello tecnologico che intende cambiare quello attuale per la salvaguardia della salute dei cittadini giocatori e frequentatori dei casino online? Certamente piacerebbe pensare che sia la seconda ipotesi quella concreta e quella ideata per la tutela della salute, ma qualche dubbio rimane quando l’esecutivo “ci pone” la possibilità di una diminuzione del gioco “segregandolo” nelle sale dedicate dove prevalentemente sono ospitate le Vlt. Purtroppo, però, la risposta forse è già contenuta nella stessa legge di Stabilità laddove vengono mantenuti tutti i parametri già vigenti delle Awp, ma con l’intenzione di soppiantarle con una più evoluta in sicurezza rete-sistema-Vlt. Oltre tutto, sempre la Stabilità impone tempi brevi e ristretti e presenta la necessità di realizzare questo “cambio generazionale” con l’infrastruttura italiana di rete che consta in oltre 80 mila punti vendita: tutto questo deve essere anche in grado di mantenere le risorse delle stesse Awp cosa che preoccupa non poco il nostro Esecutivo ed il nostro caro Erario.

Queste premesse dovrebbero far guardare al futuro con minor paura, ma per gli addetti ai lavori si tratta anche di vedere salvati i principi di salvaguardia elencati qualche rigo più sopra e che possono aprire una nuova visione del sistema nel ruolo del produttore come impresa che porta in certificazione e poi omologazione tutta la infrastruttura e di quello del gestore, che acquista dal produttore gli strumenti di utilizzo. E questo vale sia per le apparecchiature che andranno nei bar che quelle che dovranno restare nella sua azienda. Nonostante tutto questo, si parla ancora di Awp da remoto come di “mini-Vlt” il che fa prevedere la scomparsa di pezzi di filiera con voci che vorrebbero addirittura arrestare il cambiamento invece che provare ad affrontarlo e vedere se può portare “lontano”.

Con questi “chiari-scuri” As.Tro, che difende la categoria del gioco e dei casino online a spada tratta e che ha aderito ad una proposta di slot machine da remoto, difende ciò che è stato sottoscritto e che secondo l’associazione potrebbe essere “l’unico che tuteli quella parte di filiera che sposi l’idea di un gaming italiano industriale composto da azienda di produzione in grado di realizzare una infrastruttura di gioco e aziende di gestione in grado di ottimizzare il risparmio di costi che il remoto assicura”. E sempre As.Tro aggiunge che questo passaggio “generazionale” non sarà affatto banale e sarà complicato per tutti.

Questo perché le Awp da remoto faranno dire “addio” alla vecchia scheda di gioco che per decenni ha costituito l’immagine ed il simbolo di questo lavoro, ma che va “abbandonata” in virtù di qualcosa di innovativo e tecnologico che, ovviamente, non si può fermare. D’altro canto l’Esecutivo ha il pieno diritto di provare a trovare una soluzione che interrompa quelle criticità che, in ogni caso, le “famigerate macchinette” negli anni hanno portato sul territorio. Il sistema da remoto fondato sulla tecnologia Server Supported Based è l’unico che potrà garantire la prosecuzione degli attuali ruoli esercitati, come detto, da produttori e gestori: infatti, spostando la locazione del server nulla cambierà se non in termini di costi per i produttori.

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