Pubblicato il 22 gennaio 2012

Tassisti, avvocati, notai, benzinai e farmacisti contro il decreto Monti

Tassisti, avvocati, notai, benzinai e farmacisti contro il decreto Monti

Tassisti, avvocati, notai, benzinai e farmacisti contro il decreto Monti

Il decreto legge sulle liberalizzazioni del governo Monti sta creando molti dissapori. In molte le categorie che dichiarano lo sciopero nei prossimi giorni. Dopo il blocco Tir che ha coinvolto la regione Sicilia sono pronti a scioperare anche tassisti, avvocati, notai, benzinai e farmacisti. Il segretario dell’Ugl Taxi, Pietro Marinelli, ha dichiarato che “lo sciopero del 23 è assolutamente confermato perché non ci sono motivi per dire ai colleghi di non scendere in piazza. Mi aspetto, dopo la decisione del governo di delegare a un’Authority la possibilità di stabilire il numero delle licenze, che tutti i sindaci d’Italia, i presidenti delle Regioni e l’Anci, vengano a Roma lunedì 23, ovvero il giorno in cui abbiamo proclamato lo sciopero nazionale di 24 ore”.

Il presidente di Federfarma, Anna Rosa Racca, al termine dell’Assemblea dell’associazione dei titolari di farmacia ha affermato: “Abbiamo ipotizzato uno sciopero delle farmacie il primo febbraio se il Parlamento non modidificherà il testo del decreto sulle liberalizzazioni, noi abbiamo sempre detto che siamo disponibili ad un confronto, al momento negato, e abbiamo più volte dichiarato che siamo favorevoli a nuove aperture pari a circa il 10% del totale delle farmacie esistenti, ma con questo decreto si potranno aprire alla fine settemila farmacie, con il conseguente impoverimento di tutto il servizio a danno dei cittadini”.

Insomma sono molti gli scioperi in vista per combattere il decreto legge sulle liberalizzazioni del governo Monti. Il presidente del Consiglio dal canto suo sconsiglia ai partiti di modificare tale decreto: “Abbiamo cercato di fare molto bilanciando i carichi ed i contributi di ogni categoria chiamata a dare”.

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