Pubblicato il 21 aprile 2016

Terrorismo Isis: il racconto di Laura, fuggita dalla Siria ma condannata a 5 anni

Figlia di emigranti italiani in Belgio, dopo la conversione all’Islam segue il marito nel Califfato. Dopo otto mesi di terrore la donna scappa e fa ritorno a casa dove viene arrestata e condannata a 5 anni

Terrorismo Isis: il racconto di Laura, fuggita dalla Siria ma condannata a 5 anni

Dal luglio 2014 al marzo 2015 ha vissuto nel terrore dell’Isis: lei Laura Passoni figlia di immigrati italiani in Belgio, 30enne, ha deciso di convertirsi all’Islam e seguire con il figlio il marito nel Califfato. Dopo aver vissuto per otto mesi ad Aleppo in mezzo ai terroristi è riuscita a scappare e tornare a Charleroi dove ad attenderla c’era la polizia. E’ stata condannata a 5 anni con la condizionale. “Mi era vietato tutto – racconta Laura a La Repubblica – sono stati mesi di terrore. Mi avevano detto bugie. Nessuno sta bene in Siria”. “Durante il giorno badavo a mio figlio, pulivo la casa e preparavo il pranzo e la cena. Ero obbligata a portare il burka, non avevo la libertà di uscire di casa se non con mio marito. Nemmeno per fare la spesa. Senza di lui, non potevo decidere niente. Le regole da seguire sono pesantissime. Siamo sorvegliati giorno e notte”.

“Mi hanno subito messa in stato di fermo e tolto l’affidamento dei miei figli. Li hanno tenuti per tre mesi i miei genitori, poi, dopo aver mostrato il mio rimpianto al giudice, me li hanno ridati. C’è stato un processo, alla fine del quale sono stata condannata a 5 anni con la condizionale e 15mila euro di multa da pagare”. “Non fatevi fare il lavaggio del cervello. Evitate di fare l’errore che ho fatto io, perché la mia vita adesso è rovinata”.

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