Pubblicato il 10 febbraio 2012

FBI shock: “Steve Jobs era un drogato e disonesto”

FBI shock: Steve Jobs era un drogato e disonesto

Il Wall Street Journal ha richiesto all’Fbi un dossier di circa 200 pagine su Steve Jobs, dossier risalente al 1991. I documenti in questione furono costruiti dagli agenti di polizia in vista di un incarico che lo vedeva far parte del President’s Export Council, nell’allora presidenza di George Bush senior. Dai dati in questione è emerso che il co-fondatore della Apple, abbia avuto un passato ricco di esagerazioni a livello di droghe e con una personalità alquanto disonesta. Ovviamente questa è solo un’indagine dell’Fbi, fatta su testimonianze di persone a lui vicine in quel periodo, quindi non tutto potrebbe corrispondere al vero. Da quello che emerge, Steve Jobs avrebbe avuto a che fare con marijuana ed Lsd negli anni del college, tra la fine degli anni 60′ e gli inizi degli anni 70′. Alcuni riguardo la sua personalità si son così espressi: “Stiamo parlando di una persona che può distorcere la verità e la realtà pur di perseguire i suoi obiettivi.

Un bugiardo, non completamente schietto e onesto”. Nel dossier, si legge inoltre, che all’epoca il grande visionario, aveva già fondato l’Apple ma costretto a dimettersi da presidente per divenire presidente di ‘NeXT‘ e ritrovarsi a dover affrontare tre diverse cause contro la sua ex società. Solamente 11 anni dopo tornerà a prendere le redini dell’azienda di cui fu co-fondatore. Insomma un vero e proprio passato brusco e tempestoso per quello che è stato definito come il Guru della tecnologia informatica.

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