Pubblicato il 3 Maggio 2016

Incendio San Camillo Roma, candidato sindaco Maritato: “Senza tagli paziente ancora vivo”

Candidato sindaco Maritato sull’incendio al San Camillo di Roma: “Senza i tagli di Regione e Ministero forse il paziente non sarebbe morto. Molti direttori degli ospedali romani sono pedine della politica”

Incendio San Camillo Roma, candidato sindaco Maritato: "Senza tagli paziente ancora vivo"

Michel Emi Maritato, candidato sindaco di Roma con la lista civica AssoTutela, è intervenuto ai microfoni della trasmissione “Ho scelto Cusano”, su Radio Cusano Campus, in merito all’incendio avvenuto sabato all’ospedale San Camillo di Roma, in cui ha perso la vita un paziente. Il ministro della salute Lorenzin, dopo un’ispezione, ha affermato che il personale ha agito in modo impeccabile. “Il paziente deceduto era affetto da una patologia di demenza senile. Chiediamo in maniera ufficiale al ministro della salute come mai un degente così era ricoverato in medicina. Questo sarebbe riconducibile al direttore generale e direttore sanitario, ma su molte cose i direttori non hanno voce in capitolo, come ad esempio sui tagli dei posti letto, su cui decidono la Regione Lazio e il Ministero. Se ci fossero state delle assunzioni, gli infermieri in turno sarebbero stati di più e i soccorsi sarebbero stati più celeri. Se ci fossero stati più posti letto, la vittima non sarebbe stata ricoverata in medicina”.

“Questo paziente era stato più volte ripreso perché fumava in camera. Se ci fosse personale di sicurezza questo non accadrebbe. Molto spesso non si trova un riscontro nelle direzioni, perché alcuni direttori sono messi lì dalla politica. Non è il caso del direttore del San Camillo, che si è privato del proprio computer per darlo alla segreteria che non l’aveva. Purtroppo non sono tutti come lui, altri sono pedine della politica che avallano tutto quello che la Regione e il Ministero fanno”.

“La politica comunale non può far nulla, la mia candidatura a sindaco è volta ad una conta interna all’associazione delle preferenze che abbiamo, per poi affrontare la battaglia regionale contro il presidente Zingaretti. Probabilmente il volto di Roma se affidato a certi personaggi non cambierà, noi dobbiamo arrivare a un livello superiore che è quello superiore per dare una svolta alla sanità locale”.

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