Pubblicato il 5 febbraio 2012

Neve e gelo, a Roma sale a quattro il numero delle vittime

Neve e gelo, a Roma sale a quattro il numero delle vittime

Neve e gelo, a Roma sale a quattro il numero delle vittime

La situazione a Roma non è delle migliori. Prima la città ha dovuto fare i conti con la neve, adesso con il gelo. Il sindaco Gianni Alemanno è scatenato e attacca senza peli sulla lingua la Protezione Civile, colpevole secondo il suo parere di tutti i disagi che la capitale sta attraversando. “Dobbiamo parlarci molto francamente, oggi in Italia non esiste più una Protezione civile da quando é stata smantellata la struttura di Bertolaso – dichiara Alemanno – oggi alla Protezione civile ci sono dei passacarte che si limitano a diffondere le notizie e ad affidare ai comuni e ai vari enti locali il compito di intervenire”. Per quanto riguarda i dati delle precipitazioni, il sindaco è categorico: “Il fraintendimento, se così vogliamo chiamarlo non è solo nei miei confronti, è stato nei confronti di tutti: il prefetto di Roma giovedì di fronte a queste comunicazioni della Protezione civile non ha chiuso gli uffici pubblici, anche lui non ha capito; l’Anas non ha fatto un intervento specifico nel Gra, di loro competenza, perché evidentemente anche loro hanno frainteso; lo stesso ministro dell’Interno è intervenuto pubblicamente a livello nazionale soltanto ieri e quindi forse anche il ministro ha frainteso la Protezione civile”.

La risposta del capo della Protezione civile, Franco Gabrielli, non si è fatta attendere: “Non temo un’inchiesta se ci sarà, sono preoccupato solo che questa polemica in qualche modo possa indebolire ulteriormente un sistema di cui il paese ha grande bisogno”.

Nella foto, scattata da Ansa.it, si può vedere il sindaco Gianni Alemanno mentre spala la neve. La foto è stata scattata da piazzale delle Medaglie D’Oro a Roma. Intanto nella notte il gelo ha fatto registrare nella capitale altre due vittime che si vanno ad aggiungere alle due del primo giorno di neve, per un totale attuale di 4 morti.

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