Pubblicato il 18 luglio 2018

Pressione alta: diagnosi e cause principali

Pressione alta: diagnosi e cause principali

La pressione alta, ovvero l’ipertensione, è una patologia importante caratterizzata dalla pressione sanguigna elevata. Si possono distinguere due valori di riferimento: la pressione minima e la pressione massima. Essa viene registrata a livello periferico e misurata in millimetri di mercurio.

Causa principali
La causa che determina l’innalzamento della pressione arteriosa è nel 95% dei casi ancora oggi sconosciuta. In questo caso specifico si parla di ipertensione idiopatica, oppure primitiva, o essenziale. Nel restante 5% dei casi essa è dovuta ad altre patologie.

Molto spesso i soggetti soffrono di insufficienza renale cronica, o feocromacitoma, o stenosi dell’arteria renale. Il consumo di alcuni farmaci potrebbe contribuire a far aumentare i livelli della pressione nel sangue.

Tra questi ricordiamo la pillola anticoncezionale che può scaturire ipertensione secondaria, oppure farmaci come antidolorifici. Lo stile di vita è un fattore da prendere in considerazione, perché potrebbe favorire l’insorgenza del disturbo. Abuso di alcol, di fumo di sigaretta, una vita sedentaria ed un alimentazione ricca di grassi, sono fattori determinanti.

Diagnosi e sintomi
Generalmente la pressione alta non comporta una sintomatologia riconoscibile. Proprio per questo motivo viene definita il “Killer silenzioso”. Tuttavia possono insorgere mal di testa, palpitazioni, vertigini, nervosismo, ronzio alle orecchie, epistassi nasale e stanchezza fisica.

Questi disturbi si manifestano principalmente quando la pressione raggiunge un picco importante. Per una diagnosi corretta è importante misurare la pressione con l’apposti strumento che prende il nome di sfigmomanometro. In farmaci oppure in casa si può effettuare la singola misurazione, anche se non è indicativa.

Per una diagnosi certa ed accurata è importante rivolgersi al proprio medico di base o al primo soccorso più vicino. Una volta che il medico valuta un paziente e sospetta l’ipertensione, è possibile che vengano prescritti anche altri esami diagnostici. Questi hanno lo scopo di evidenziare la presenza o meno di fattori a rischio, come il colesterolo o il diabete.

Anche la presenza di danni ad altri organi possono determinare l’innalzamento della pressione. Fra gli esami che vengono prescritto in presenza di pressione alta troviamo: Holter pressorio, Ecodoppler, Elettrocardiogramma, Esami per le funzionalità renali, Esami per il controllo del fondo dell’occhio.

Misurazione casalinga della pressione
Misurare la pressione arteriosa in casa è molto utile, specialmente per coloro che hanno in famiglia parenti affetti da ipertensione. Se viene misurata correttamente e con costanza è possibile diagnosticare tempestivamente l’ipertensione. Essa inoltre tende ad essere più regolare rispetto a quella misurata in ambulatorio.

Dal medico infatti i valori tendono ad aumentare a causa dell’ansia da camice bianco. Per una misurazione corretta è importante sedersi in una posizione comoda e rilassata. L’avambraccio deve essere poggiato sul tavolo, ed il bracciale dello sgonfiamento deve essere posizionato all’altezza della piega del gomito.

Oggi gli strumenti che si trovano in commercio per la misurazione della pressione sono quasi sempre digitali ed automatici. Il momento migliore per la verifica della pressione è al mattino appena svegli oppure la sera. Se avete lo sfigmomanometro classico è necessario qualche accorgimento ulteriore.

Il bracciale deve essere gonfiato fino a circa 30 mmHg, ovvero superiore a quello che corrisponde alla scomparsa del battito. Il fonendoscopio invece deve appoggiato sulla parte interna del braccio in corrispondenza dell’arteria branchiale. È importante far uscire lentamente l’aria dal bracciale di circa 2 mmHG al secondo. In questa fase si udirà chiaramente un rumore che indica che il sangue ricomincia a defluire nell’arteria.

Il valore presente corrisponderà alla pressione sistolica. Mano a mano che l’aria esce, i rumori si intensificheranno fino a divenire mano mano più deboli. Il valore della pressione minima sarà quello che corrisponderà alla totale scomparsa del rumore.

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