Pubblicato il 14 aprile 2012

Envisat, il satellite europeo che si è perso nello spazio

Envisat, il satellite europeo che si è perso nello spazio

Envisat, il satellite europeo che si è perso nello spazio

Il satellite europeo Envisat, lanciato in orbita il 1 marzo 2002, non risponde più alle comunicazioni da Terra. Domenica 8 aprile l’ultima immagine a colori della Spagna inviata, poi il silenzio. L’Esa (Agenzia Spaziale Europea) ha composto un team di tecnici volti a riprendere il controllo del satellite. Se non si riuscisse a recuperare sarebbe un danno di oltre 2 miliardi di euro che lascerebbe a sé stesso un relitto che presto o tardi potrebbe cadere sulla Terra e vista questa possibilità andiamo a leggere le dimensioni e il peso: dimensioni di 25×7×10 metri con una massa di 8.050 kg (la sua massa è paragonabile a quella di un autobus). Rimasta scoperta, per il momento, dall’osservazione del nostro pianeta, l’Esa ha avviato una convenzione con il Canada per condividere le foto che arrivano dal loro satellite. Neil Harris, chimico a capo dell’European Ozone Research Coordinating Unit dell’ University of Cambridge, Gran Bretagna, ha dichiarato che “se il problema di Envisat non sarà risolto, ci aspetta un lungo periodo di assenza di informazioni essenziali provvedute dal satellite che non potremmo reperire altrimenti“.

Josef Aschbacher, direttore del programma di nuovi satelliti ESA Sentinel, lancia un’allarme: “Questo è un preavviso dell’imminente perdita di satelliti nei prossimi anni, dovuta alla coincidenza delle date di lancio. La scomparsa di Envisat ci mette ancora più fretta per l’emissione di nuovi satelliti nell’orbita terrestre“.

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