Pubblicato il 25 gennaio 2012

Megaupload: Dotcom resta in carcere, in vista chiusura per altri due siti

Megaupload: Dotcom resta in carcere, in vista chiusura per altri due siti

Megaupload: Dotcom resta in carcere, in vista chiusura per altri due siti

Kim Schmitz, in arte ‘Kim Dotcom‘, definito da molti il guru del file-sharing, resterà in carcere in Nuova Zelanda almeno fino al 22 febbraio prossimo. Respinta infatti la richiesta di scarcerazione avanzata dai legali. Il 37enne fondatore di Megaupload e Megavideo, insieme ad altre tre persone arrestate, è accusato dall’FBI di reati informatici per l’ammontare di almeno 500 milioni di dollari di danni. Intanto dagli USA fanno sapere che Megaupload e Megavideo non solo resteranno chiusi ma non verranno più aperti. In rete c’è fibrillazione, sono oltre 150 milioni gli utenti registrati a Megaupload rimasti dunque orfani del mega sito. L’FBI fa sapere che nei prossimi giorni potrebbero essere chiusi anche i siti argentini di condivisione ‘Cuevana e Taringa‘, accusati di sfruttare lo stesso meccanismo di upload sfruttato da Megaupload. Il loro traffico giornaliero ammonta a quasi sei milioni di utenti.

Ma chi è Kim Schmitz?
Il fondatore e proprietario di Megaupload nasce a Kiel il 21 gennaio del 1974. Prima di fondare nel 2005 la Megaupload-Limited era riuscito a procurarsi non poche denunce per truffa. Inizialmente pirata informatico riesce a guadagnare nel 2001 attraverso la speculazione di una società quotata in borsa, 1,5 milioni di dollari partendo da 300 mila, falsando un investimento di 50 milioni di dollari. Arrestato per aggiotaggio pagherà solo una multa di 100.000 euro per il caso di ‘insider trading’, fino ad allora il più grande colpo mai realizzato in Germania.

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