Pubblicato il 11 maggio 2016

Razzismo Russia-Usa, stop alla produzione del gelato al cioccolato russo il “Piccolo Obama”

Gelato al cioccolato razzista su Obama: dopo avere sfiorato la crisi diplomatica, stop alla produzione del “Piccolo Obama”. La ditta russa Slavitsa è stata accusata di razzismo e di anti-americanismo

Razzismo Russia-Usa, stop alla produzione del gelato al cioccolato russo il "Piccolo Obama"

Un gelato al cioccolato chiamato “Obamka”, cioè “Piccolo Obama”, con raffigurato sulla confezione un bambino di colore, scalzo e sorridente e con un anello all’orecchio sinistro e un bracciale alla caviglia destra, è stato messo in vendita nei bar e supermercati russi. E s’è sfiorata la crisi diplomatica tra Stati Uniti e Russia. Il caso ha avuto ampio risalto sulla stampa russa, fino a costringere la ditta russa Slavitsa accusata di razzismo e di anti-americanismo, a interrompere la produzione di un gelato al cioccolato, e quindi nero, dopo aver scatenato un putiferio di critiche. La società di Naberezhnie Celnì, nella repubblica russa del Tatarstan, si era difesa dicendo che si trattava di “un prodotto per bambini e lontano dalla politica”, ma alla fine ha ceduto alle pressioni. Lo scandalo è scoppiato quando un cliente ha pubblicato la foto del gelato sui social che è diventata virale su internet.

Obamka

Barack Obama anche in passato bersaglio da messaggi razzisti
La piattaforma online, si sa, osserva Giovanni D’Agata, presidente dello “Sportello dei Diritti”, è uno strumento potente e indispensabile che non tutti usano in modo costruttivo. C’è anche chi, approfittando dell’anonimato dietro il quale ci si può trincerare in rete, usa i «social network» per sfogare rabbia e odio, per calunniare e diffondere teorie cospirative. Per Barack Obama più di altri, non è la prima volta che è stato bersaglio dai messaggi razzisti fin da quando, all’inizio del 2007, decise di candidarsi alla Casa Bianca.

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