Pubblicato il 24 marzo 2018

Infiorescenza di canapa per l’industria tessile: dalle borse alle magliette

Impiegata sempre di più in molteplici campi, la Canapa è sempre più utilizzata soprattutto nell’industria tessile. La sua lavorazione, più facile rispetto alle comuni fibre tessili, è anche un grande beneficio a livello ambientale

Infiorescenza di canapa per l'industria tessile: dalle borse alle magliette

L’utilizzo dell’infiorescenza di Canapa, soprattutto negli ultimi 10-20 anni, è altamente impiegato soprattutto nell’industria tessile. Tuttavia, l’utilizzo della Canapa è stata una riscoperta, poiché era già ampiamente diffuso nell’antichità per tessili e corde, soprattutto in Italia per via delle repubbliche marinare, anche nel Novecento veniva utilizzato per abiti fini e pregiati. Dopo che il proibizionismo è ovviamente venuto meno, ad oggi sono coltivabili legalmente e, la cannabis sativa, libera da principi psicoattivi, viene lavorata per realizzare fibre tessili più curata. La canapa in questione è quella “da tiglio”, e dopo esser stata raccolta, vengono eliminati i semi per utilizzare stoppa e parte legnosa da macerati e sfibrati, dando origine alla fibra. L’uso della Canapa per l’abbigliamento è considerato ad oggi anche una scelta eco green all’insegna dell’ambiente e della natura. L’erba legale viene, difatti, lavorata meno prima di passare alla realizzazione di abiti: meno pesticidi e meno prodotti fertilizzati vengono utilizzati durante la sua crescita portando grande dispendio economico soprattutto per le industrie.

Canapa utilizzata con altri tessuti
Con il calo anche delle procedure burocratiche per tutelare la produzione di canapa per abiti, sono sempre più frequenti le aziende che scelgono la Canapa legale per produrre indumenti: dagli abiti eleganti a quelli per sportivi. Questo perché la fibra della marijuana light legale, può essere lavorata in poche fasi producendo una trama molto forte e robusta in grado di resistere più a lungo degli altri tessuti. La sua durata, anche a livello di colorazioni, è più longeva rispetto a cotone, lino o lana, risultando anche meno elastica e, anche durante i lavaggi, non perde la sua resistenza.

Sebbene abiti al 100% canapa sono ancora molto rari in occidente, vi è sempre più la scelta di mescolare una percentuale di canapa con altri tessuti per formare quindi magliette, maglioni, felpe e vestiti che proteggono la pelle. La canapa garantisce una resistenza ai raggi infrarossi e ultravioletti, proteggendo la pelle.

La sua vendita è sempre più spesso consigliata anche al posto di tessuti aggiuntivi come elastene o silicati sia per gli indumenti invernali, mix di lana e canapa legale, ma anche per il rapporto eco green nel rispetto dell’ambiente. Un lavoro meno industriale, tessuti più longevi e resistenti, evitano di inquinare ulteriormente l’ambiente nel rispetto del verde e dell’economia.

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